TERESA IAROPOLI

Bionota di Francesca Calamita (2020),
Assistant Professor at the University of Virginia

Teresa Iaropoli è nata a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria nel 1982. Dopo aver frequentato il Master di alta formazione cinematografica diretto da Marco Bellocchio, si è diplomata in regia alle scuole civiche di Milano seguendo corsi con Michelangelo Frammartino, Marina Spada, Alina Marazzi e Bruno Oliviero. Nel 2011, durante il secondo anno della scuola di cinema ha lavorato al documentario Pesami l’anima, prodotto dalla Fondazione Milano.  In questa opera quattro donne raccontano il complesso percorso di riconciliazione con il proprio corpo, divenuto in passato un campo di battaglia dove sfogare la non-accettazione di sé.  Il tema dell’introspezione, del processo di autocoscienza e della riflessione sul passato ritornerà nei lavori successivi di Iaropoli e sarà una delle caratteristiche principali dei suoi documentari ricercati. Allieva di grandi nomi del cinema italiano, una volta terminati gli studi ha successivamente collaborato come regista e produttrice ai film collettivi Il pranzo di Natale (2011) e Milano 55.1-cronaca di una settimana di passioni (2012); quest’ultimo in mostra in festival noti al pubblico come Locarno, Salina Doc, Festival dei Popoli di Firenze, Milano film festival.

          Nel 2012 in collaborazione con Marie Claire, IED e Cinema ANTEO Milano, ha diretto insieme a Margherita Pescetti Passo a due.  Il documentario, una delle opere più rappresentative di Iaropoli, è stato vincitore del premio Alida Valli al 36° Festival Internazionale Cinema e Donne di Firenze, del 1° premio come miglior documentario nella sezione Frontiere-Molise cinema 2013, ed è stato presentato all’ International Women’s film festival Rio de Janeiro, oltre che al Napoli World Press Photo e al Films Femmes Méditerranée di Marsiglia. Passo a due racconta di Gloria e Olivia, due ottantenni compagne di tante avventure per oltre 40 anni, che vivono in un appartamento al centro di Milano. Il loro legame, intimo e profondo, è alimentato da piccole attenzioni quotidiane, ed è cresciuto  nella condivisione di emozioni  e pensieri.  Gloria e Olivia colpiscono per la lucida capacità di analisi della vita e dell’amore, e per la loro ironia; hanno vissuto fuori dagli schemi, e così continuano a fare.  Rievocando la loro storia, ci consegnano un toccante ritratto a due che diventa insegnamento e stimolo per le nuove generazioni di donne. Riflettendo sul documentario, Teresa Iaropoli rivela: “Da bambina ho scoperto l’amore attraverso i gesti e la quotidianità di due anziani. Ero una spettatrice di un teatro vivente che resisteva agli anni passati insieme. Mi interrogavo sul perché alcune sere i miei nonni dormissero in camere separate mentre altre le passassero insieme. Pensavo che si amassero solo in quelle notti in cui condividevano la stanza. Poi ho iniziato a credere che dormissero in due camere anche per il piacere di incontrarsi come amanti furtivi”. In Gloria e Olivia, Iaropoli ha ritrovato tracce di quel sentimento. Un legame intimo e non autocelebrativo che proprio perché è alimentato da piccoli gesti del quotidiano, riesce a unirle da più di 40 anni.

          Nel 2013 Iaropoli ha lavorato al cortometraggio Solo da tre giorni, co-diretto con Yuki Bagnardi, che si aggiudica il premio di miglior corto italiano al Molise cinema ed è parte di un film partecipato chiamato OIDA, al quale hanno collaborato diversi registe e registi tra i quali Giovanni Piperno, Antonietta De Lillo e Maria Di Razza. OIDA (Oggi insieme domani anche) è stato selezionato alla 33° edizione del Torino Film Festival, a Sguardi Altrove ed è stato finalista ai Nastri d’Argento 2016 e ad Italia in Doc a Bruxelles.  Con OIDA, Antonietta De Lillo voleva creare un mosaico di sguardi, volti, storie raccolte da autrici e autori in giro per l’Italia. Così ha coinvolto anche Iaropoli in questo ambizioso progetto ispirato al film Comizi d’amore di Pasolini. Iaropoli ricorda nei dettagli il giorno in cui andò alla Casa del Cinema di Roma per discutere con De Lillo e altre/i cineaste/i di come ognuno di loro reinterpretasse l’amore. Le era sembrato di assistere ad una piccola tavola rotonda su quello che Roland Barthes avrebbe definito “frammenti di un discorso amoroso”. Ognuno/a trovava delle tracce in un sentiero per tutti incerto e proponeva un’idea. In quel momento Iaropoli non sapeva esattamente chi avrebbe intervistato o come avrebbe tratteggiato l’amore. L’unica immagine che le era apparsa era stata un luogo abbandonato, nell’aria grecanica calabrese: Pentedattilo. Per lei raccontare l’amore voleva dire quello: un’esplosione di bellezza che sorge sulle rovine.  La regista è partita da quella visione per scegliere, qualche tempo dopo, il protagonista di Solo da tre giorni: Costantino, un giovane muratore rumeno che dovrà ricostruire tutta la sua vita in Calabria dopo un passato difficile.

      Al momento Iaropoli sta lavorando al documentario Rocco, storia di un giovane kickboxer trasferitosi dall’Italia a Londra. Quest’ultima opera -dove il lavoro di introspezione al maschile include nuovamente il tema dell’emigrazione, come in Solo da tre giorni - è stata selezionata come unico progetto italiano da Archidoc Program 2015 promosso da La Fémis Parigi, MEDIA EU, IDFA Pitching Forum Amsterdam e Vision du Réel – Nyon.

 

Teresa Iaropoli è una giovane regista emergente che si è fatta già notare con la storia di Greta e Olivia in Passo a Due, uno dei pochi documentari italiani a raccontare la storia d’amore di due donne lesbiche ottantenni. Le sue opere sono caratterizzate da una profonda esplorazione dei sentimenti delle protagoniste, e più recentemente, anche dei protagonisti. Viaggi brevi attraverso le emozioni, viaggi alla scoperta di tematiche rimaste nascoste per troppo tempo al pubblico, così possono essere definiti i lavori di Iaropoli, in attesa dell’uscita di Rocco, che si preannuncia come un nuovo viaggio tra migrazione, sport ed adolescenza.

 

 

DOCUMENTARI
 

Pesami l’anima 2011 HD doc 25’ min prodotto da Fondazione Milano (documentario realizzato durante il secondo anno della scuola di cinema)


Il pranzo di Natale film partecipato – 2011 HD doc 50’ min prodotto da Marechiaro film https://www.marechiarofilm.it/it/il-pranzo-di-natale/   


Milano 55.1 – cronaca di una settimana di passioni – film collettivo-Digi Bet Pal 2012 doc 105’ min prodotto da Filmmaker Association
 

Solo da tre giorni-  2013 HD doc 17’ min prodotto da Marechiaro film
 

Oggi insieme domani anche – HD 88 min doc 2013 prodotto da Marechiaro film https://www.marechiarofilm.it/it/oggi-insieme-domani-anche/

 

Rocco – doc in progress


TRAILER

https://vimeo.com/ondemand/oidafilmpartecipato

 

BIBLIOGRAFIA

Intervista a Teresa Iaropoli https://www.youtube.com/watch?v=5GKLhT585A0

_____________

Per citare questa bionota: Calamita, Francesca (2020). «Teresa Iaropoli» Gynocine Project, Barbara Zecchi, ed. www.gynocine.com